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Erzulì Dantor

Erzilì Dantor - RRH004-2022

Ecco cosa unisce lo spirito-guida Erzulì Dantor, la religione vudù e la Dea Morrigan al mondo di colori RRH

L’opera che vi presento oggi è strana, lo ammetto.

Non ci sono i miei colori qui!

niente rosso??? niente visi pallidi e smunti o scheletrici???? Addirittura un bambino???? Ma sei impazzita?

Certo che bisogna impazziere e stravolgersi altrimenti che noia!

in breve cosa è successo: stavo dipingendo la Marie Laveau che vi ho presentato qualche settimana fa e mi sono immersa nel mondo del vudù leggendo e documentandomi bene e ho mi sono appassionata.

Ci sono tantissimi personaggi interessanti, i Loa, spiriti guida in pratica, che rientrano perfettamente nei parametri evocativi del mio immaginario pittorico.

Il Primo Loa e anche il più importante è proprio Erzilì Dantor che rievoca l’iconografia della Madonna Nera.

Il Vudù è simpatico perchè unisce l’immaginario Cristiano a quello Africano animista ed evoca immagini, sapori, musiche e atmosfere di luoghi come Haiti e New Orleans, luoghi che sprizzano di colore e di musica tribale e ritmi caraibici da un lato e buie e tetre usanze religiose dall’altro.

Questa è l’atmosfera ideale per far esplorare il mondo dei colori a RRH (sono io RRH per chi ancora non l’ha capito) senza tramortirla o spaventarla a morte.

Ma ritorniamo indietro, inizio gennaio:

– Il laboratorio pittorico riprende vita , almeno in parte, dopo la Siesta di 8 mesi causa ristrutturazione .

Non avevo moltissimi materiali a disposizione a parte molte cornici accumulate e qualche tavoletta di legno.

Il Fato mi ha portato improvvisamente un recupero di una quantità immensa di colori “colorati” di ogni tipo e molti quadri vecchi.

Questi segni per me sono importanti nella mia produzione:

  • Recupero colori? Vuol dire che devo usare colori.
  • Recupero pennelli? Vuol dire che mi serviranno proprio quei pennelli.
  • Mi prendo bene con il Vudù? Elisa , dipingi il Vudù

Io ragiono così.

Scelgo lei , Erzilì perchè a pelle mi piace e intanto mi informo.

Cito un riassuntino da wikipedia ma vi invito a leggere qualcosa di più, è veramente interessante :

“Il suo culto viene celebrato di martedì il martedì, normalmente in forma privata, davanti ad un altarino di colori blu, verde e rosso, sul quale vengono offerti campioni di crema di cacao, gioielli, anelli d’oro e profumo Florida Water (simile all’acqua di Colonia). In occasione della ricorrenza annuale, viene anche presentato un maiale opportunamente trattato.Secondo la tradizione, la rivolta degli schiavi del 1791 ebbe inizio con un patto spirituale che si concluse con una grande festa in onore dell’entità spirituale, che è divenuto l’Iwa della vendetta e della rabbia, protettore della nazione. Durante gli anni’70 e ’80, il culto fu riscoperto dalle madri single.”

E continua :

“È stato ipotizzato che il culto di Ezili Dantor potesse essere stato alla base della venerazione della Vergine nera di Częstochowa[1][2] Il culto sarebbe nato quando alcune milizie polacche inviate da Napoleone Bonaparte a sedare la Rivoluzione haitiana riportarono in patria due copie dell’icona direttamente dall’isola caraibica.Le truppe polacche furono decimate dagli schiavi insorti e indotte a disertare, ottenendo in cambio la libertà e la cittadinanza haitiana da Jean-Jacques Dessalines, primo governatora della repubblica nata dalla vittoria del 1804.Negli anni 2000, nell’isola sopravviveva ancora una comunità polacca discendente da questi soldati, concentrata quasi interamente nella località di Cazale.[3]Il sincretismo dei due culti pagani portò il voodoo della Louisiana ad associare lo spirito Ezilí Dantor alla lwa alla maternità della maternità propria della Vergine Madre di Dio.Invece, secondo una lettura moderna dei resoconti haitiani dei riti voudoo descritti da sacerdoti e fedeli officianti dell’isola, il bambino vestito di rosa sarebbe identificabile con Ezilí Freda, la sorella minore di Ezilí Dantor, che avrebbe lasciato due cicatrici sulla guancia della primogenita, nel corso di una lite d’amore per la divinità della guerra Ogun.

Wow non trovate?

La mia Morrigan! E’ proprio lei! Morrigan, che dal 2016 mi ha guidato nella ricerca del Rosso e che mi ha fatto esplodere creando il mio universo nero e rosso, le Mia Morrigan mi ha assistito e in 5 anni insieme abbiamo prodotto 250 quadri, quadretti, disegnini, opere enormi, tutto.

Poi si è addormentata, l’ho mandata in letargo e nel frattempo ho studiato, ho dipinto su commissione pergamene classiche, pergamene colorate, miniature rinascimentali affreschi decorazioni , di tutto!!!

ho dipinto di tutto tranne che ME.

Per svegliare Morrigan è stato necessario cercarla in altri luoghi -perchè lei secondo me, stanca di aspettarmi è andata a farsi un giretto- è la ho ritrovata dall’altra parte del mondo, nascosta in una pelle diversa, nascosta da vesti diverse ma è lei, sempre la mia energica e potente Amica Morrigan di cui ogni tanto ho anche il timore.

Vi Presento quindi Erzilì (Morrigan) Dantor così, dipinta di getto a olio su tavola, velata di blu scuro.

Il suo volto colore ambrato e nascosto non solo dall’ombra ma dal trucco rituale .

Erzilì viene rappresentata sempre come Madonna con il Bambino quindi anche il piccoletto l’ho truccato come lei.

Ho utilizzato il blu, un colore che mi crea di solito molti problemi ma questa volta mi ha soddisfatto e credo sia grazie al cambio di tecnica, in sostanza non amo il blu acrilico mentre l’effetto traslucido e trasparente che l’olio mi permette me lo fa rivalutare tanto.

Per ovviare all’eccessivo contrasto freddo che questo colore aveva apportato al mio soggetto ho introdotto i toni seppiati che avevo già usato per la Marie Laveau trasformando il quadro in un vero e proprio dipinto policromo.

Per ricollegare il personaggio alle sue origini Cristiane ho quinti aggiunto l’elemento divino delle aureole raggianti realizzate a Missione con foglia d’oro .

Il tocco finale per renderlo davvero mio e ricollegarlo alla mia produzione personale c’è: il cielo tra i raggi dorati rimane nero , leggermete annuvolato ma con le stelle.

Signori, eccovi la mia guida 2022

Olio su tavola60 x 30 cm

Cornice da valutare e personalizzare.

Elisa RRH
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Ritratto di Marie Laveau

Marie Laveau - RRH002-2022

Il ritratto di Marie Laveau, la “regina del vudù”, dietro il suo sguardo dolce e sensuale nasconde i suoi segreti oscuri

Il febbraio scorso mi sono appassionata ad una serie televisiva, American Horror Story avete presente?

Ogni stagione di questa serie ha una trama e una di quelle stagioni, adesso non ricordo quale ma sicuramente tra le prime 5, era ambientata a New Orleans , si parlava di streghe e ovviamente la Regina era lei: Marie Laveau.

Bella serie ve la consiglio.

Mi sono appassionata al personaggio, ho letto la sua vita e i misteri sulla sua morte e ho pensato che ci sarebbe venuto bene un tributo.

In quel periodo avevo recuperato alcune cornici bellissime tra cui questa qui in particolare rifinita con oro zecchino, incisioni a bulino su sfondo verdastro, ma il particolare più interessante credo siano le decorazioni ad angolo: io ci vedo quattro bei teschietti stilizzati!

Ovviamente una cornice del genere non passa inosservata quindi non faccio in tempo a presentarla che è stata subito prenotata con una frase del tipo “mettimela da parte e intanto pensiamo al soggetto”.

Il soggetto io lo avevo bello e pronto!

Suggerisco Marie Laveau.

Approvazione istantanea!

Non vedevo l’ora di realizzare la mia opera!

Questo accadeva a febbraio 2021.

Gennaio 2022:

Dopo quasi un anno finalmente realizzo il quadro (e ringrazio tanto per la pazienza i miei committenti) perchè nel frattempo ho dovuto interrompere la mia attività pittorica a causa dei lavori di ristrutturazione della mia abitazione dove c’era il laboratorio pittorico e tutte le attrezzature per il restauro.

Ho interrotto e pensavo durasse 4 o 5 mesi al massimo perchè così mi era stato detto… invece ne sono passati almeno nove.

La pittura personale mi è mancata come l’aria, nel frattempo però ho lavorato molto sulle pergamene e quindi sul lavoro di fino e sul restauro pittorico e devo dire che mai avrei pensato che fermarsi potesse essere utile a me e alla mia produzione personale.

Perchè?

In questi mesi ho ripreso in mano tecniche che non utilizzavo da anni, strumenti, materiali conosciuti e sconosciuti; Ho sperimentato i colori sulle pergamene e nuovi medium “antichi”, ho progettato e realizzato commissioni che mai mi sarei sognata di affrontare ..

Tutto ciò ha rimescolato e arricchito il mio bagaglio tecnico e creativo ed oggi ho potuto realizzare un dipinto diverso: un soggetto elegante e inquietane in monocromo seppiato e oro zecchino, una donna dai tratti africani dolce e sensuale che inganna lo spettatore distratto: dietro , lei nasconde i suoi segreti oscuri.

Queste foto mostrano alcuni particolari del “durante” della lavorazione del monocromo seppiato: ad un primo colpo d’occhio sembra simile al monocromo in bianco e nero ma non è così.

Quando lavoro in BW uso solo il bianco e il nero e le diluizioni mentre per fare il seppiato vanno inserite le terre che vanno dosate proprio come fosse un dipinto a colori ma cercando di non ottenere un dipinto a colori.

Amo molto come il tono caldo si sposa con l’oro della cornice !

Cosa ne dite? vi piace il tono seppia?

Elisa RRH
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Mario

Mario - RRH003-2018

La storia della genesi del mio primo Eroe: Mario, uno di noi!

Correva l’anno 2018, il mio secondo anno di attività fieristica in giro per l’italia.

Avevo prodotto fino ad allora molti quadri di medie dimensioni, quadri decisamente trasportabili e soprattutto vendibili , quasi tutti giocati sui toni del rosso e nero e quasi tutti a tema Corvi.

Quell’estate fu spensierata e oziosa, devo dire che mi riposai parecchio e al mio ritorno di misi come di consueto a cercare tele e cornici ai mercatini.

Al Balon di Torino trovai un po’ di robetta interessante tra cui questo quadro grosso a tema “cavalli” ma francamente era troppo grande per i miei standard, decisi di non prenderlo.

Sulla via del ritorno, mentre i banchi stavano smontando rividi quel quadro e una donna discutere sul da farsi.

Era la proprietaria del banco che stava decidendo se ricaricarselo nel furgone o ficcargli due mazzate e buttarlo nell’immondizia.

Mi fece una gran pena e così decisi di prenderlo io! mi diceva qualcosa ma era davvero troppo grosso… Il Seguito della storia mi ha insegnato ad assecondare sempre il mio istinto.

Portato in laboratorio ci lavorai su abbastanza subito, una bella mano di nero di fondo per coprire il vecchio dipinto e voitlà! una enorme tela nera ora troneggiava e ingombrava lo studio.

Ok ma che ci faccio ? pensai;

Postai la foto della tela annerita sul mio facebook e proposi al pubblico un simpatico gioco che ancora oggi faccio : cosa ci vedi nella tela nera?

Le persone scrissero i soggetti più strampalati: dalle bambole assassine agli unicorni alati a semplici buchi neri cosmici.

Ma io non ci vedevo proprio niente di niente!

Ora, dovete sapere che il 99% delle volte io dipingo completamente a caso!

Metto un po’ di musica e svuoto la mente

Andò proprio così , Musica e zanzare per l’esattezza in un caldo inizio settembre e nacque Mario.

Mi venne naturale chiamarlo così , buona alla prima!

Mario - RRH003-2018
Mario – RRH003-2018

Probabilmente lo mostrai a qualcuno e dissi “questo è Mario”.

Nessun dubbio , era proprio Mario!

Sul finire di quel mese Mario debuttò in fiera in quel di Santa Maria di Piave alla Gothika 2018 , lo posizionai su di un cavalletto all’angolo di una grande parete espositiva di 6 metri dove erano esposti tutti gli altri quadri.

Mario attirò tantissimo l’attenzione e rischiò per ben 2 volte di andarsene ma non volle e ritornò con me a casa.

Nel mese successivo la mia famiglia fu colpita da una brutta tragedia , mio zio ci lasciò all’improvviso e io mi presi in carico di ospitare la sua gatta da poco divenuta mamma di 5 micetti bellissimi. Li sistemai in laboratorio.

La micia e i gattini usavano dormicchiare vicino a Mario e da lì vennero fuori una serie di scatti dolcissimi di questo diavolone nero e dei suoi micetti che subito divennero virali e molti iniziarono a commentare queste mie foto rivolgendosi a lui, a Mario , direttamente!

  • Mario - RRH003-2018
  • Mario - RRH003-2018

Mario di qua e Mario di là insomma.

A fine ottobre io, Mario e tutti i quadri partimmo per Lucca Comics & Games dove ci aspettavano Stefano di Scritto a Mano e il Pe per affrontare una delle fiere più importanti ed elettrizzanti a cui io abbia mai partecipato.

Passammo un intera giornata ad allestire lo stand con la cura e la maniacalità che ci contraddistingue (di questo vado davvero molto orgogliosa!) ma questo Mario così grosso non trovava pace .

lo mettiamo qua , lo mettiamo là… era grosso!

Alla fine decidemmo di posizionarlo su di un tavolo appoggiato alla parete centrale anche se come posizione non ci piaceva moltissimo.

Mario - RRH003-2018
Mario – RRH003-2018

E invece….

Quel quadro nella sua semplicità aveva una cosa che attirava tantissimo gli sguardi, non capivamo bene cosa al momento e lui stette lì per tutta la fiera a salutare tutti quelli che entravano in stand chiedendo tra le altre cose :” e questo CHI è?” “Mario” rispondevamo noi !

Figuratevi un ambiente come quello del Comics, pieno di persone con una immaginazione epica molto fervida! ecco forse ora potete capire: Mario era diventato un Personaggio Reale!!

Iniziammo a chiedere ai clienti che mostravano curiosità nei suoi confronti cosa esattamente li colpiva di quel quadro, “è vivo” dicevano alcuni, ” è dolcissimo” dicevano le grupies, “ha lo sguardo ipnotico” era l’opinione di molti.

  • Mario - RRH003-2018
  • Mario - RRH003-2018
  • Mario - RRH003-2018
  • Mario - RRH003-2018
  • Mario - RRH003-2018

Addirittura un giovane regista lo voleva per girare un cortometraggio macabro.

Ma non gliel’ho mica dato!

Mario rimase con noi per tutta la fiera e anche in quell’occasione decise di ritornare a casa con me ma non passò molto tempo che venni contattata e con un misto di felicità e tristezza decisi di venderlo.

Quando il cliente venne a ritiralo davvero ci lasciai un pezzo di cuore, ve lo assicuro! capita molto spesso ma quella volta, testimoni gli amici che erano lì ho fatto davvero davvero fatica a lasciarlo andare.

Ma i quadri son così, ad un certo punto decidono di lasciarti e se li trattieni si offendono;

Dipingerlo di nuovo? fuori discussione!

Mario mi ha insegnato a seguire l’istinto, a dipingere senza pensare, a osare soprattutto!

ma chi è che si metterebbe mai in casa un demone di 1 metro per 70 centimetri dai! eppure….

Elisa RRH

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Stampe su Pergamena

Pregiate stampe artistiche di opere Realizzate in collaborazione con Scritto a Mano

Un anno fa avevo promosso la stampa del Medico della Peste con l’Offerta pandemia 2020.

Quest’anno ripropongo allargandola a tre articoli:

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Sono rimaste 7 copie per Stampa!

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medico-della-peste-stampe-rrh001-2017
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Il Medico della Peste

Formato A3 : 35 Euro

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Paolo e Francesca

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Per ordini e info

Elisa RRH

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La Danza Macabra

Danza macabra - RRH001-2021

La tecnica della tempera all’uovo alla maniera di RRH per realizzare il quadro “La Danza Macabra”

Da tempo meditavo di prendere in mano una tecnica che per motivi di studio avevo maneggiato molti anni fa.

Erano gli anni dell’Accademia di Belle Arti, l’Albertina di Torino per la precisione durante il primo anno del corso di Restauro durante il seminario per il corso sull’affresco .

Avevo usato l’uovo per la realizzazione dei cartoni preparativi all’affresco e solo un paio di volte ancora poi per realizzare copie di Icone.

 Lì soprattutto ho imparato ad apprezzare la tempera e la doratura a guazzo.

Dicevo quindi che da anni volevo riprovare ma per un motivo o per l’altro avevo sempre rimandato. Fino ad ora.

Danza macabra - RRH001-2021
Danza macabra – RRH001-2021

Il quadro che ho realizzato è una Danza Macabra molto grande , con la cornice siamo a 70 cm x 140 cm , soggetto e supporto si prestavano molto bene a questa tecnica e così ho deciso di provarla.

Ho voluto seguire abbastanza fedelmente le indicazioni di Cennino Cennini che nel 400 aveva dedicato alla tempera all’uovo un lungo capitolo al quale anche al giorno d’oggi tutti fanno riferimento. 

 Il supporto 

Ho tagliato le mie tavole di pioppo lamellare da inserire in queste vecchie cornici dorate e ci ho messo un bel po’ devo dire.

Nel frattempo avevo messo a gonfiare in acqua i grani di colla organica che poi ho riscaldato a bagnomaria  e ho ottenuto la mia bella e puzzolente colletta che ho applicato a pennello su fronte retro e fianchi del mio supporto ligneo. 

Successivamente ho imbibito la tela di cotone con la colletta e l’ho applicata prima sul fronte facendola aderire molto bene e poi sui fianchi.

Per finire ho teso la tela sul retro e ho rifinito con abbondante colla per fissarla bene. 

Due giorni dopo ho preparato nuova colla che stavolta ho unito al gesso di Bologna e ho preparato il fondo con 8 mani stese a pennello.

Ad asciugare ci ha messo 3 giorni .

Successivamente ho carteggiato con la carta seppia per ottenere una superficie liscissima .

Il medium a uovo e i pigmenti 

Ci sono tantissime ricette per costruirsi un buon medium a uovo, la ricetta “madre” ovvero quella originale che i monaci usavano per dipingere i codici miniati prevede l’utilizzo del solo rosso d’uovo, qualche goccia di latte di fico e una goccia di miele .

Io il latte di fico non lo avevo, difficile in inverno oltretutto rimediarlo, quindi ho sperimentato la versione uovo e gocce d’aceto – orribile come odore – ; uovo e grappa ; uovo e gomma arabica . Si usa sempre anche un po’ di acqua distillata e se bisogna usare il blu oltremare, meglio scegliere grappa o alcol perché l’avete lo ossida .

Il blu non lo uso praticamente mai, la mia tavolozza minimale è composta da neri, bianco di titanio, biacca, seppia, terra d’ombra naturale, terra di Siena bruciata e naturale, caput mortum e rosso di Cadmio scuro.

È stato fondamentale usare dei pennelli di qualità superiore . Io li uso comunque sintetici ma devono essere super pennelli! Un po’ di tutte le taglie ovviamente ma sicuramente con l’uovo vincono i pennelli tondi dal n°3 in giù fino almeno allo 0000. 

L’esecuzione

Qui qualche mio professore mi avrebbe tirato un cazzotto volentieri . Perché? 

Perché io ho fatto un bel disegno preparativo , lo giuro, magari non dettagliatissimo ma si, lo avevo fatto e l’ho riportato sulla mia bella tavola e poi non ho seguito praticamente nulla di ciò che avevo disegnato . MALE

Pare sia molto sbagliato come metodo, lo so, perché è una tecnica questa che va progettata e poi eseguita…. se la vuoi usare come la usavano gli antichi ovviamente .

L’amico Amanuense mi disse una volta che i monaci miniaturisti non mescolavano mai i colori tra loro perché l’atto di mescolare aveva un qualcosa di simile all’atto sessuale 😆 che strani i monaci.

I miei colori hanno fatto delle orge quindi 😜😆😆

Ho costruito l’immagine partendo dalla scenografia e da lì è venuta fuori la scena:

Un chiostro in rovina che sorge ai piedi di una montagna è il teatro che ospita la Danza dei Morti

La Luna d’oro fa risplendere le stelle nel cielo nero.

La montagna buia è punteggiata da lumini di una processione infinita che pian piano scendono giù tra i boschi neri e giungono sulla scena principale: 

Qui vediamo molti personaggi che interagiscono tra loro , alcuni musici , alcuni ballerini. 

Al centro il Re sembra confuso mentre uno scheletro senza sudario- ho voluto rappresentare qui la Morte come nuda e semplice verità- gli ghermisce la mano inanellata mentre a sinistra un altro scheletro si allontana dimenticandosi la mano in mano al Re. 

Subito a sinistra dello scheletro monco ci sta l’amanuense Scritto a Mano – Scriptorium Amanuense nella sua posa marziale d’orgoglio mentre mostra il suo primo Rotolum – quasi vergine – ed è ritratto con il suoi abiti preferiti. 

Altri personaggi popolano il lato destro del dipinto, i morti si scambiano una clessidra gocciolante sangue mentre la Giustizia armata di spada d’oro e bilancia , tenta di fuggire da ciò che sta succedendo più a sinistra ma l’amico Doctor Plague – il Medico Covidio ormai onnipresente- la invita a guardare: il Papa in catene d’oro china il capo e offre la sua santità al Frate con il saio ridotto a brandelli che con soddisfazione gli fa vedere cosa ne pensa della sua croce.

Nella parte alta del dipinto ci sono gli Arcieri , due dei quali a cavallo, e le due Tristi Mietitrici che aiutate da un Corvo forniscono l’illuminazione alla scena .

A destra in alto , vicino alla luna ci sono io con i miei corvi intenta a dipingere la scena . 

Ecco io ero partita cercando di usare i colori nella maniera più tradizionale possibile e invece alla fine non ho resistito e ho un po’ “piegato” la tempera all’uovo al mio stile. 

Lunga preparazione , lunga esecuzione ma che dire… io mi sono divertita tanto! Penso che questa tecnica si presterà benissimo su alcuni dei miei soggetti preferiti.

Secondo voi? Quali sono i soggetti che potrei realizzare a Tempera all’uovo?

Elisa RRH
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Santa Macabra Muerte

Santa Macabra Muerte - RRH036-2020

La Santa Macabra Muerte è un teschio di donna velato in bianco e nero su fondo oro imbrigliato da una velatura nera

La Santa Macabra Muerte è un pezzo che ho amato molto realizzare, mi sono divertita nel farlo!

Amo il contrasto tra il bianco e nero velato/materico e il fondo oro.

Santa Macabra Muerte RRH036-2020
Santa Macabra Muerte RRH036-2020

L’idea era quella di avere uno sfondo luminoso ma come spesso faccio, ho “ucciso” tutta quella luce imbrigliandola con una velatura nera e ho permesso solo a pochi raggi di brillare.

La cornice è vecchia, era completamente coperta di bronzina impolverata e alcune parti erano mancanti.

Santa Macabra Muerte RRH036-2020
Santa Macabra Muerte RRH036-2020

Ho pulito e quindi riverniciato la cornice per poi velarla di rosso.

Il risultato ottenuto mi è piaciuto moltissimo e penso userò spesso questa finitura per le cornici.

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Sleep Well

Sleep Well - RRH035-2020

Sleep Well, il mistero di una donna che dorme mentre la luce della luna rivela alcune presenze nascoste nell’ombra

Una domenica pomeriggio piovosa, autunno oramai cominciato… avevo molto sonno e per vincere il sonno ho dipinto una donna che dorme.

La stanza è illuminata dall’immancabile presenza lunare che rivela presenze nascoste nell’ombra.

Sleep Well RRH035-2020
Sleep Well RRH035-2020

Chi sono quelle presenze?

Sono malevole o benevole?

Lo spettatore decide e interpreta la scena ed è chiamato in prima persona a svelare il mistero del quadro.

Ho recuperato una tela vecchia come faccio spesso, una tela dipinta ad acrilico materico, era un astratto.

In questi casi il vecchio quadro funge da preparazione .

La cornice, recuperata anche lei, era dorata e conteneva un ovalino dorato a sua volta con l’immagine di una Madonna.

Sleep Well RRH035-2020
Sleep Well RRH035-2020

Ho pulito la cornice, applicato la foglia argentata e poi, non soddisfatta , ho preferito patinare con il colore prima nero e poi rosso per riprendere i toni oscuri del dipinto.

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La Seduzione della Bestia

La seduzione della bestia - RRH057-2020

L’ eclissi trasforma il giorno in notte quindi è la luna questa volta che porta oscurità e tenta di ingoiare con il suo cono oscuro la scena.

La seduzione della bestia RRH057-2020
La seduzione della bestia RRH057-2020

Una figura femminile avvinghia il suo cavallo nero gigantesco e in questo momento esatto la bestia, che rappresenta la purezza e l’onestà, si trasforma nel suo demone e viene dannata .

La seduzione della bestia RRH057-2020
La seduzione della bestia RRH057-2020

La gonna di lei è rappresentata nel momento in cui compie la sua ruota e prende gli ultimi raggi di luce prima che le due figure vengano fagocitate dall’oscurità e per sempre condannate a vegliare l’una sull’altra nell’oscurità.

La seduzione della bestia RRH057-2020
La seduzione della bestia RRH057-2020