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Spirits of the Forest

Spirit of the forest - RRH004-2021

L’importanza della cornice e la pittura emozionale

Spirit of the forest - RRH004-2021
Spirit of the forest – RRH004-2021

Sono circa 10 giorni oramai che per l’ennesima volta mi ritrovo in lockdown, ebbene si, il piccolo paesetto in cui vivo nella campagna torinese è bloccato .

Questa volta non mi faccio fregare ! non costruirò un altro pollaio come successe a marzo 2020!

Questa clausura forzata non è da me! io sono un animaletto da viaggio e dopo un anno di questa vita inizio ad accusare i colpi.

Per fortuna la Musica, mia eterna Musa mi aiuta in questi casi a svuotare la mente e mentre dipingo tutto sparisce: il Covid 19, la politica, l’economia .. solo immaginazione a ritmo di musica.

Pochi giorni fa è uscito il nuovo singolo di Justin Sullivan dei New Model Army, mia band preferita in assoluto e mia prima Musa artistica .

Justin è un poeta, un cantautore, un cantastorie pazzesco e visionario e per me ascoltare la sua musica mi dà un senso di pace unico davvero.

Quando ho voglia di dipingere ma non so cosa dipingere metto il pilota automatico : musica, fondo nero e pennelli grandi . E comincio completamente a caso a sporcare di grigio acquoso il fondo nero finchè non esce un ombra, un qualcosa che mi può dare il LA e cominciare a raccontare una storia .

La storia di Spirits of the forest comincia da una macchietta bianca che ricordava un cervo accovacciato, poi un albero, poi un altro cervo accovacciato. “Cervi bianchi come spiriti” ho pensato, eterei. Ma due cervi non avevano senso e così è uscito il terzo e dietro a lui la tela nerissima mi ha suggerito un altro albero in ombra e sull’albero di nuovo una macchia bianca ma stavolta sembrava un lupo e in poco più di 20 minuti avevo abbozzato una scena con un pennello da 12.

A questo punto , quando ho le idee chiare comincio a rifinire e a far ballare i pennelli piccini , io uso i Borciani e Bonazzi che trovo siano i migliori pennelli in assoluto.

Da questi pennellini sono usciti filamenti, puntolini, lame di luce, lame d’ombra e poi un piccolo personaggio scuro al centro, il dio della Foresta credo. La Luna infine ha chiamato la Notte, il personaggio della mia serie di quadri “Night” di cui ho già all’attivo 4 versioni.

Ecco come nasce un quadro emozionale in casa RRH.

E poi c’è La cornice.

Avevo questa cornice vecchia , tutta grigio-beige , l’ha recuperata mia nonna qualche mese fa.

L’ho pulita e non era un granchè ma sotto lo sporco le applicazioni dorate erano molto carine e leggere sebbene abbastanza logore; ho deciso di non ridorarle ma di far risaltare lo scintillio di quell’oro vecchietto e flebile mettendolo in contrasto con fondi neri nerissimi. E il gioco è fatto !

Che ve ne pare?

Se ci pensate bene, la cornice è una cosa importantissima ! La cornice è l’elemento che lega un luogo in un mondo REALE, casa nostra, ad un mondo IRREALE, ciò che è dipinto! La cornice giusta ci permette di saltare nel mondo della fantasia, la cornice sbagliata troppo nuova, troppo sottile, troppo spessa, blocca il salto e la nostra esperienza emotiva di quando guardiamo un quadro ne risente.

Ci avevate mai pensato?

Cerco di fare del mio meglio per dare al mio quadro la cornice che si merita e molto spesso ci metto anche un sacco di tempo a sistemarne una vecchia ma il risultato mia appaga moltissimo.

Ed è divertente!

Elisa RRH

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Il filo rosso del destino

Il filo rosso del destino - RRH037-2020

La produzione di RRH a volte passa per la commissione artistica e credo sia giusto affrontare questo argomento in maniera seria e approfondita.

Quando vengo contattata per discutere di una commissione, normalmente tramite web o social, spesso non conosco l’altra persona, non so nulla di lui/lei; poi spesso mi chiedono di dipingere qualcosa da regalare, come nel caso di questo quadro, e chiaramente diventa complicato poiché ci devo mettere dentro qualcosa di più rispetto al solito.

Ed entra in gioco quindi l’empatia.

Il filo rosso del destino RRH037-2020
Il filo rosso del destino RRH037-2020

Il committente mi richiede un soggetto o un tema ed io, per svilupparlo, necessito di entrare nella mente di questa persona per creare un’atmosfera.

Iniziamo quindi a parlare di arte, di musica, di esperienze, parliamo di tante cose e, se entriamo in sintonia e comincio a crearmi un immaginario condiviso, decido se potrò o meno soddisfare le aspettative perché a me piace mettere nei quadri le storie e le emozioni mie e di chi ha richiesto l’opera.

Non è facile e a volte decido che non sono la persona adatta: penso sia una grande forma di rispetto a volte anche rifiutare e indirizzare a chi, secondo me, potrebbe soddisfare la richiesta in maniera migliore.

Nel caso di questo quadro il feeling c’è stato da subito.

Il filo rosso del destino RRH037-2020
Il filo rosso del destino RRH037-2020

La storia che ci sta dietro, per rispetto della committenza e della terza persona a cui alla fine è stato regalato, ovviamente non ve la racconto: è una storia di emozioni personali e terrò per me il suo concepimento creativo; ma, mentre lui parlava e raccontava la sua storia, la mia mente ha creato una serie di immagini e di sensazioni che mi hanno portato a creare questo soggetto.

Questo è il mio modo di lavorare con le opere in commissione: dentro ci puoi trovare me, ma anche “altro”, e credo sia bellissimo creare una sincronia mentale con persone che spesso non conosco.

Elisa RRH
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Barabba

Barabba - RRH015-2020

Il corvo nato per sbaglio, Barabba: quando la materia e l’istinto artistico dominano e trasformano il progetto originale

Barabba è un corvo nato per sbaglio.

Avevo in mente tutta un’altra cosa, lo giuro.

Avevo questa cornice e una tavoletta di compensato della misura esatta.

Le due andavano proprio a nozze, ma la tavoletta era trattata con uno strato di colla molto molto spesso.

Ho dato il mio fondo rosso e già avevo i miei dubbi perché non asciugava bene.

Barabba RRH015-2020
Barabba RRH015-2020

Quando fu la volta di metterci il mio corvetto mi son resa conto che il colore colava: superficie troppo liscia mannaggia!

Come da prassi mia, ho abbandonato il soggetto iniziale e ho lasciato decidesse questo supporto idrorepellente.

Risultato: Barabba.

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La Seduzione della Bestia

La seduzione della bestia - RRH057-2020

L’ eclissi trasforma il giorno in notte quindi è la luna questa volta che porta oscurità e tenta di ingoiare con il suo cono oscuro la scena.

La seduzione della bestia RRH057-2020
La seduzione della bestia RRH057-2020

Una figura femminile avvinghia il suo cavallo nero gigantesco e in questo momento esatto la bestia, che rappresenta la purezza e l’onestà, si trasforma nel suo demone e viene dannata .

La seduzione della bestia RRH057-2020
La seduzione della bestia RRH057-2020

La gonna di lei è rappresentata nel momento in cui compie la sua ruota e prende gli ultimi raggi di luce prima che le due figure vengano fagocitate dall’oscurità e per sempre condannate a vegliare l’una sull’altra nell’oscurità.

La seduzione della bestia RRH057-2020
La seduzione della bestia RRH057-2020