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Mario

Mario

La storia della genesi del mio primo Eroe: Mario, uno di noi!

Correva l’anno 2018, il mio secondo anno di attività fieristica in giro per l’italia.

Avevo prodotto fino ad allora molti quadri di medie dimensioni, quadri decisamente trasportabili e soprattutto vendibili , quasi tutti giocati sui toni del rosso e nero e quasi tutti a tema Corvi.

Quell’estate fu spensierata e oziosa, devo dire che mi riposai parecchio e al mio ritorno di misi come di consueto a cercare tele e cornici ai mercatini.

Al Balon di Torino trovai un po’ di robetta interessante tra cui questo quadro grosso a tema “cavalli” ma francamente era troppo grande per i miei standard, decisi di non prenderlo.

Sulla via del ritorno, mentre i banchi stavano smontando rividi quel quadro e una donna discutere sul da farsi.

Era la proprietaria del banco che stava decidendo se ricaricarselo nel furgone o ficcargli due mazzate e buttarlo nell’immondizia.

Mi fece una gran pena e così decisi di prenderlo io! mi diceva qualcosa ma era davvero troppo grosso… Il Seguito della storia mi ha insegnato ad assecondare sempre il mio istinto.

Portato in laboratorio ci lavorai su abbastanza subito, una bella mano di nero di fondo per coprire il vecchio dipinto e voitlà! una enorme tela nera ora troneggiava e ingombrava lo studio.

Ok ma che ci faccio ? pensai;

Postai la foto della tela annerita sul mio facebook e proposi al pubblico un simpatico gioco che ancora oggi faccio : cosa ci vedi nella tela nera?

Le persone scrissero i soggetti più strampalati: dalle bambole assassine agli unicorni alati a semplici buchi neri cosmici.

Ma io non ci vedevo proprio niente di niente!

Ora, dovete sapere che il 99% delle volte io dipingo completamente a caso!

Metto un po’ di musica e svuoto la mente

Andò proprio così , Musica e zanzare per l’esattezza in un caldo inizio settembre e nacque Mario.

Mi venne naturale chiamarlo così , buona alla prima!

Mario
Mario

Probabilmente lo mostrai a qualcuno e dissi “questo è Mario” . Nessun dubbio , era proprio Mario!

Sul finire di quel mese Mario debuttò in fiera in quel di Santa Maria di Piave alla Gothika 2018 , lo posizionai su di un cavalletto all’angolo di una grande parete espositiva di 6 metri dove erano esposti tutti gli altri quadri.

Mario attirò tantissimo l’attenzione e rischiò per ben 2 volte di andarsene ma non volle e ritornò con me a casa.

Nel mese successivo la mia famiglia fu colpita da una brutta tragedia , mio zio ci lasciò all’improvviso e io mi presi in carico di ospitare la sua gatta da poco divenuta mamma di 5 micetti bellissimi. Li sistemai in laboratorio.

La micia e i gattini usavano dormicchiare vicino a Mario e da lì vennero fuori una serie di scatti dolcissimi di questo diavolone nero e dei suoi micetti che subito divennero virali e molti iniziarono a commentare queste mie foto rivolgendosi a lui, a Mario , direttamente!

  • Mario
  • Mario

Mario di qua e Mario di là insomma.

A fine ottobre io, Mario e tutti i quadri partimmo per Lucca Comics & Games dove ci aspettavano Stefano di Scritto a Mano e il Pe per affrontare una delle fiere più importanti ed elettrizzanti a cui io abbia mai partecipato.

Passammo un intera giornata ad allestire lo stand con la cura e la maniacalità che ci contraddistingue ( di questo vado davvero molto orgogliosa!) ma questo Mario così grosso non trovava pace .

lo mettiamo qua , lo mettiamo là… era grosso!

Alla fine decidemmo di posizionarlo su di un tavolo appoggiato alla parete centrale anche se come posizione non ci piaceva moltissimo.

Mario
Mario

E invece….

Quel quadro nella sua semplicità aveva una cosa che attirava tantissimo gli sguardi, non capivamo bene cosa al momento e lui stette lì per tutta la fiera a salutare tutti quelli che entravano in stand chiedendo tra le altre cose :” e questo CHI è?” “Mario” rispondevamo noi !

Figuratevi un ambiente come quello del Comics, pieno di persone con una immaginazione epica molto fervida! ecco forse ora potete capire: Mario era diventato un Personaggio Reale!!

Iniziammo a chiedere ai clienti che mostravano curiosità nei suoi confronti cosa esattamente li colpiva di quel quadro, “è vivo” dicevano alcuni, ” è dolcissimo” dicevano le grupies, “ha lo sguardo ipnotico” era l’opinione di molti.

  • Mario
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  • Mario
  • Mario
  • Mario

Addirittura un giovane regista lo voleva per girare un corto metraggio macabro. Ma non gliel’ho mica dato!

Mario rimase con noi per tutta la fiera e anche in quell’occasione decise di ritornare a casa con me ma non passò molto tempo che venni contattata e con un misto di felicità e tristezza decisi di venderlo.

Quando il cliente venne a ritiralo davvero ci lasciai un pezzo di cuore, ve lo assicuro! capita molto spesso ma quella volta, testimoni gli amici che erano lì ho fatto davvero davvero fatica a lasciarlo andare.

Ma i quadri son così, ad un certo punto decidono di lasciarti e se li trattieni si offendono;

Dipingerlo di nuovo? fuori discussione!

Mario mi ha insegnato a seguire l’istinto, a dipingere senza pensare, a osare soprattutto!

ma chi è che si metterebbe mai in casa un demone di 1 metro per 70 centimetri dai! eppure….

Elisa RRH

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