Black Philip

Black Philip - RRH004-2019

Black Philip

Titolo: Black Philip
Soggetto: Testa di Caprone
Descrizione: Un Caprone esoterico su sfondo oro e argento
Supporto: Tavola
Tecnica: Acrilico
Data: 06 / 06 / 2019
Dimensioni: H 45 – L 38 – P 2 cm
Cornice: si
Dimensioni cornice: H  60- L 45- P 6 cm
Peso: 4,0 kg
Musica: wardruna
Note: la cornice è una Guilloche originale ‘800
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Santa Macabra Muerte

Santa Macabra Muerte - RRH036-2020

La Santa Macabra Muerte è un teschio di donna velato in bianco e nero su fondo oro imbrigliato da una velatura nera

La Santa Macabra Muerte è un pezzo che ho amato molto realizzare, mi sono divertita nel farlo!

Amo il contrasto tra il bianco e nero velato/materico e il fondo oro.

Santa Macabra Muerte RRH036-2020
Santa Macabra Muerte RRH036-2020

L’idea era quella di avere uno sfondo luminoso ma come spesso faccio, ho “ucciso” tutta quella luce imbrigliandola con una velatura nera e ho permesso solo a pochi raggi di brillare.

La cornice è vecchia, era completamente coperta di bronzina impolverata e alcune parti erano mancanti.

Santa Macabra Muerte RRH036-2020
Santa Macabra Muerte RRH036-2020

Ho pulito e quindi riverniciato la cornice per poi velarla di rosso.

Il risultato ottenuto mi è piaciuto moltissimo e penso userò spesso questa finitura per le cornici.

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Ritratto di Marie Laveau

Marie Laveau - RRH002-2022

Il ritratto di Marie Laveau, la “regina del vudù”, dietro il suo sguardo dolce e sensuale nasconde i suoi segreti oscuri

Il febbraio scorso mi sono appassionata ad una serie televisiva, American Horror Story avete presente?

Ogni stagione di questa serie ha una trama e una di quelle stagioni, adesso non ricordo quale ma sicuramente tra le prime 5, era ambientata a New Orleans , si parlava di streghe e ovviamente la Regina era lei: Marie Laveau.

Bella serie ve la consiglio.

Mi sono appassionata al personaggio, ho letto la sua vita e i misteri sulla sua morte e ho pensato che ci sarebbe venuto bene un tributo.

In quel periodo avevo recuperato alcune cornici bellissime tra cui questa qui in particolare rifinita con oro zecchino, incisioni a bulino su sfondo verdastro, ma il particolare più interessante credo siano le decorazioni ad angolo: io ci vedo quattro bei teschietti stilizzati!

Ovviamente una cornice del genere non passa inosservata quindi non faccio in tempo a presentarla che è stata subito prenotata con una frase del tipo “mettimela da parte e intanto pensiamo al soggetto”.

Il soggetto io lo avevo bello e pronto!

Suggerisco Marie Laveau.

Approvazione istantanea!

Non vedevo l’ora di realizzare la mia opera!

Questo accadeva a febbraio 2021.

Gennaio 2022:

Dopo quasi un anno finalmente realizzo il quadro (e ringrazio tanto per la pazienza i miei committenti) perchè nel frattempo ho dovuto interrompere la mia attività pittorica a causa dei lavori di ristrutturazione della mia abitazione dove c’era il laboratorio pittorico e tutte le attrezzature per il restauro.

Ho interrotto e pensavo durasse 4 o 5 mesi al massimo perchè così mi era stato detto… invece ne sono passati almeno nove.

La pittura personale mi è mancata come l’aria, nel frattempo però ho lavorato molto sulle pergamene e quindi sul lavoro di fino e sul restauro pittorico e devo dire che mai avrei pensato che fermarsi potesse essere utile a me e alla mia produzione personale.

Perchè?

In questi mesi ho ripreso in mano tecniche che non utilizzavo da anni, strumenti, materiali conosciuti e sconosciuti; Ho sperimentato i colori sulle pergamene e nuovi medium “antichi”, ho progettato e realizzato commissioni che mai mi sarei sognata di affrontare ..

Tutto ciò ha rimescolato e arricchito il mio bagaglio tecnico e creativo ed oggi ho potuto realizzare un dipinto diverso: un soggetto elegante e inquietane in monocromo seppiato e oro zecchino, una donna dai tratti africani dolce e sensuale che inganna lo spettatore distratto: dietro , lei nasconde i suoi segreti oscuri.

Queste foto mostrano alcuni particolari del “durante” della lavorazione del monocromo seppiato: ad un primo colpo d’occhio sembra simile al monocromo in bianco e nero ma non è così.

Quando lavoro in BW uso solo il bianco e il nero e le diluizioni mentre per fare il seppiato vanno inserite le terre che vanno dosate proprio come fosse un dipinto a colori ma cercando di non ottenere un dipinto a colori.

Amo molto come il tono caldo si sposa con l’oro della cornice !

Cosa ne dite? vi piace il tono seppia?

Elisa RRH
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Spirits of the Forest

Spirit of the forest - RRH004-2021

L’importanza della cornice e la pittura emozionale

Spirit of the forest - RRH004-2021
Spirit of the forest – RRH004-2021

Sono circa 10 giorni oramai che per l’ennesima volta mi ritrovo in lockdown, ebbene si, il piccolo paesetto in cui vivo nella campagna torinese è bloccato .

Questa volta non mi faccio fregare ! non costruirò un altro pollaio come successe a marzo 2020!

Questa clausura forzata non è da me! io sono un animaletto da viaggio e dopo un anno di questa vita inizio ad accusare i colpi.

Per fortuna la Musica, mia eterna Musa mi aiuta in questi casi a svuotare la mente e mentre dipingo tutto sparisce: il Covid 19, la politica, l’economia .. solo immaginazione a ritmo di musica.

Pochi giorni fa è uscito il nuovo singolo di Justin Sullivan dei New Model Army, mia band preferita in assoluto e mia prima Musa artistica .

Justin è un poeta, un cantautore, un cantastorie pazzesco e visionario e per me ascoltare la sua musica mi dà un senso di pace unico davvero.

Quando ho voglia di dipingere ma non so cosa dipingere metto il pilota automatico : musica, fondo nero e pennelli grandi . E comincio completamente a caso a sporcare di grigio acquoso il fondo nero finchè non esce un ombra, un qualcosa che mi può dare il LA e cominciare a raccontare una storia .

La storia di Spirits of the forest comincia da una macchietta bianca che ricordava un cervo accovacciato, poi un albero, poi un altro cervo accovacciato. “Cervi bianchi come spiriti” ho pensato, eterei. Ma due cervi non avevano senso e così è uscito il terzo e dietro a lui la tela nerissima mi ha suggerito un altro albero in ombra e sull’albero di nuovo una macchia bianca ma stavolta sembrava un lupo e in poco più di 20 minuti avevo abbozzato una scena con un pennello da 12.

A questo punto , quando ho le idee chiare comincio a rifinire e a far ballare i pennelli piccini , io uso i Borciani e Bonazzi che trovo siano i migliori pennelli in assoluto.

Da questi pennellini sono usciti filamenti, puntolini, lame di luce, lame d’ombra e poi un piccolo personaggio scuro al centro, il dio della Foresta credo. La Luna infine ha chiamato la Notte, il personaggio della mia serie di quadri “Night” di cui ho già all’attivo 4 versioni.

Ecco come nasce un quadro emozionale in casa RRH.

E poi c’è La cornice.

Avevo questa cornice vecchia , tutta grigio-beige , l’ha recuperata mia nonna qualche mese fa.

L’ho pulita e non era un granchè ma sotto lo sporco le applicazioni dorate erano molto carine e leggere sebbene abbastanza logore; ho deciso di non ridorarle ma di far risaltare lo scintillio di quell’oro vecchietto e flebile mettendolo in contrasto con fondi neri nerissimi. E il gioco è fatto !

Che ve ne pare?

Se ci pensate bene, la cornice è una cosa importantissima ! La cornice è l’elemento che lega un luogo in un mondo REALE, casa nostra, ad un mondo IRREALE, ciò che è dipinto! La cornice giusta ci permette di saltare nel mondo della fantasia, la cornice sbagliata troppo nuova, troppo sottile, troppo spessa, blocca il salto e la nostra esperienza emotiva di quando guardiamo un quadro ne risente.

Ci avevate mai pensato?

Cerco di fare del mio meglio per dare al mio quadro la cornice che si merita e molto spesso ci metto anche un sacco di tempo a sistemarne una vecchia ma il risultato mia appaga moltissimo.

Ed è divertente!

Elisa RRH

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La Danza Macabra

Danza macabra - RRH001-2021

La tecnica della tempera all’uovo alla maniera di RRH per realizzare il quadro “La Danza Macabra”

Da tempo meditavo di prendere in mano una tecnica che per motivi di studio avevo maneggiato molti anni fa.

Erano gli anni dell’Accademia di Belle Arti, l’Albertina di Torino per la precisione durante il primo anno del corso di Restauro durante il seminario per il corso sull’affresco .

Avevo usato l’uovo per la realizzazione dei cartoni preparativi all’affresco e solo un paio di volte ancora poi per realizzare copie di Icone.

 Lì soprattutto ho imparato ad apprezzare la tempera e la doratura a guazzo.

Dicevo quindi che da anni volevo riprovare ma per un motivo o per l’altro avevo sempre rimandato. Fino ad ora.

Danza macabra - RRH001-2021
Danza macabra – RRH001-2021

Il quadro che ho realizzato è una Danza Macabra molto grande , con la cornice siamo a 70 cm x 140 cm , soggetto e supporto si prestavano molto bene a questa tecnica e così ho deciso di provarla.

Ho voluto seguire abbastanza fedelmente le indicazioni di Cennino Cennini che nel 400 aveva dedicato alla tempera all’uovo un lungo capitolo al quale anche al giorno d’oggi tutti fanno riferimento. 

 Il supporto 

Ho tagliato le mie tavole di pioppo lamellare da inserire in queste vecchie cornici dorate e ci ho messo un bel po’ devo dire.

Nel frattempo avevo messo a gonfiare in acqua i grani di colla organica che poi ho riscaldato a bagnomaria  e ho ottenuto la mia bella e puzzolente colletta che ho applicato a pennello su fronte retro e fianchi del mio supporto ligneo. 

Successivamente ho imbibito la tela di cotone con la colletta e l’ho applicata prima sul fronte facendola aderire molto bene e poi sui fianchi.

Per finire ho teso la tela sul retro e ho rifinito con abbondante colla per fissarla bene. 

Due giorni dopo ho preparato nuova colla che stavolta ho unito al gesso di Bologna e ho preparato il fondo con 8 mani stese a pennello.

Ad asciugare ci ha messo 3 giorni .

Successivamente ho carteggiato con la carta seppia per ottenere una superficie liscissima .

Il medium a uovo e i pigmenti 

Ci sono tantissime ricette per costruirsi un buon medium a uovo, la ricetta “madre” ovvero quella originale che i monaci usavano per dipingere i codici miniati prevede l’utilizzo del solo rosso d’uovo, qualche goccia di latte di fico e una goccia di miele .

Io il latte di fico non lo avevo, difficile in inverno oltretutto rimediarlo, quindi ho sperimentato la versione uovo e gocce d’aceto – orribile come odore – ; uovo e grappa ; uovo e gomma arabica . Si usa sempre anche un po’ di acqua distillata e se bisogna usare il blu oltremare, meglio scegliere grappa o alcol perché l’avete lo ossida .

Il blu non lo uso praticamente mai, la mia tavolozza minimale è composta da neri, bianco di titanio, biacca, seppia, terra d’ombra naturale, terra di Siena bruciata e naturale, caput mortum e rosso di Cadmio scuro.

È stato fondamentale usare dei pennelli di qualità superiore . Io li uso comunque sintetici ma devono essere super pennelli! Un po’ di tutte le taglie ovviamente ma sicuramente con l’uovo vincono i pennelli tondi dal n°3 in giù fino almeno allo 0000. 

L’esecuzione

Qui qualche mio professore mi avrebbe tirato un cazzotto volentieri . Perché? 

Perché io ho fatto un bel disegno preparativo , lo giuro, magari non dettagliatissimo ma si, lo avevo fatto e l’ho riportato sulla mia bella tavola e poi non ho seguito praticamente nulla di ciò che avevo disegnato . MALE

Pare sia molto sbagliato come metodo, lo so, perché è una tecnica questa che va progettata e poi eseguita…. se la vuoi usare come la usavano gli antichi ovviamente .

L’amico Amanuense mi disse una volta che i monaci miniaturisti non mescolavano mai i colori tra loro perché l’atto di mescolare aveva un qualcosa di simile all’atto sessuale 😆 che strani i monaci.

I miei colori hanno fatto delle orge quindi 😜😆😆

Ho costruito l’immagine partendo dalla scenografia e da lì è venuta fuori la scena:

Un chiostro in rovina che sorge ai piedi di una montagna è il teatro che ospita la Danza dei Morti

La Luna d’oro fa risplendere le stelle nel cielo nero.

La montagna buia è punteggiata da lumini di una processione infinita che pian piano scendono giù tra i boschi neri e giungono sulla scena principale: 

Qui vediamo molti personaggi che interagiscono tra loro , alcuni musici , alcuni ballerini. 

Al centro il Re sembra confuso mentre uno scheletro senza sudario- ho voluto rappresentare qui la Morte come nuda e semplice verità- gli ghermisce la mano inanellata mentre a sinistra un altro scheletro si allontana dimenticandosi la mano in mano al Re. 

Subito a sinistra dello scheletro monco ci sta l’amanuense Scritto a Mano – Scriptorium Amanuense nella sua posa marziale d’orgoglio mentre mostra il suo primo Rotolum – quasi vergine – ed è ritratto con il suoi abiti preferiti. 

Altri personaggi popolano il lato destro del dipinto, i morti si scambiano una clessidra gocciolante sangue mentre la Giustizia armata di spada d’oro e bilancia , tenta di fuggire da ciò che sta succedendo più a sinistra ma l’amico Doctor Plague – il Medico Covidio ormai onnipresente- la invita a guardare: il Papa in catene d’oro china il capo e offre la sua santità al Frate con il saio ridotto a brandelli che con soddisfazione gli fa vedere cosa ne pensa della sua croce.

Nella parte alta del dipinto ci sono gli Arcieri , due dei quali a cavallo, e le due Tristi Mietitrici che aiutate da un Corvo forniscono l’illuminazione alla scena .

A destra in alto , vicino alla luna ci sono io con i miei corvi intenta a dipingere la scena . 

Ecco io ero partita cercando di usare i colori nella maniera più tradizionale possibile e invece alla fine non ho resistito e ho un po’ “piegato” la tempera all’uovo al mio stile. 

Lunga preparazione , lunga esecuzione ma che dire… io mi sono divertita tanto! Penso che questa tecnica si presterà benissimo su alcuni dei miei soggetti preferiti.

Secondo voi? Quali sono i soggetti che potrei realizzare a Tempera all’uovo?

Elisa RRH

Santa Macabra Muerte

Santa Macabra Muerte - RRH036-2020

Santa Macabra Muerte

Titolo / Title: Santa Macabra Muerte
Soggetto: Teschio di donna con velo e sfondo dorato

 

Descrizione: La Santa Muerte stile Macabro, un semi-teschio velato a mani giunte con il rosario.

 

Supporto : Tavola

 

Tecnica : Acrilico e foglia d’oro

 

Data: 09 / 10 / 2020
Dimensioni: H 45 – L 40 – P 2 cm
Cornice / Frame: si
Dimensioni cornice: H 65 – L 50 – P 5 cm
Peso: 3,0 kg
Musica / Music: Llorona
Note: Lo sfondo è realizzato a foglia oro defalco brunita con vecchia cornice ovale.

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Elisa Lo Presti

Elisa Lo Presti

Elisa Lo Presti, Red Right Hand Workshop

Informazioni

Macabre and Creepy Original Artwork , Original handmade painting.

Red Right Hand Workshop è il mondo dove la luce e l’ombra dialogano e danzano tra di loro a ritmo della musica che amo.

Le mie opere sono un cocktail di sensazioni creato dal caso: la musica che ascolto nel momento che prendo in mano il pennello genera il ritmo e la frequenza della pennellata e un fondo nero maldato su di un supporto creano da soli una storia, anzi una istantanea scattata nel mezzo di una storia.

Dipingo senza pensare e senza disegnare, lascio libero l’ inconscio di spaziare e così nascono personaggi o situazioni che si rivelano a me solo quando ho finito la sessione di pittura.

Dopo 15 anni di lavoro nell’ambito del restauro di opere d’arte, è  accaduto qualcosa un giorno e tutto ad un tratto un fiume visionario e creativo mi ha travolta e non ho potuto fare altro che assecondarlo.

Da passione in breve tempo, la pittura è diventata la mia Vita.

Amavo il restauro.

Amavo lavorare in luoghi dove puoi respirare la storia, toccare con mano materiali che le persone normalmente non possono toccare, vedere prospettive uniche dall’alto di una impalcatura, ascoltare le parole che le pietre antiche sussurrano raccontando la storia del passaggio delle epoche… la cosa che amavo di più era studiare gli intonaci e i pigmenti degli affreschi per scoprire i segreti di chi li aveva realizzati.

Era giusto ad un certo punto voltare pagina.

E l’ho fatto.

Ma non ho dimenticato quel passato e il mio amore per il restauro, infatti le mie opere sono quasi sempre realizzate con materiali recuperati: tele, tavole e cornici giungono nel mio laboratorio caotico, sostano accatastate in attesa del loro momento di rinascita e io – Dott. Frankenstein dei quadri come Stefano Gelao di Scritto a Mano ama definirmi- mi diverto a smontare e riassemblare quegli oggetti dimenticati, oggetti che hanno o avevano un valore e che per qualche motivo nessuno a più voluto.

La musica come dicevo ha un ruolo fondamentale in tutto questo.

Da piccola ero una bambina atipica, il mio principe azzurro ideale a 6 anni era Bowie nei panni del  Re dei Goblin Jareth , a carnevale mi travestivo da Winslow Leach il mio tanto amato Fantasma del Palcoscenico con il costume cucito da mia nonna mentre le mie compagne di scuola erano Biancaneve e puffetta.

Sapevo a memoria l’Orfeo 9 di Tito Schipa Jr. , Tommy degli Who, Hair , Jesus Christ Superstar e L’ inarrivabile Rocky Horror Picture Show grazie ai mie genitori giovani che mi portavano sempre a teatro con loro.

La mamma mi ha spianato la strada sul cinema horror che ancora andavo all’asilo…. sarà stata una cosa positiva

Suonavo la chitarra e sognavo di essere la manager dei Queen e a 12 anni ho messo insieme la prima rock band di dodicenni e ho lasciato la chitarra per il basso.

Più o meno a quell’età saltavo dai Litfiba al Trash Metal finché all’inizio del liceo artistico mi presi la mia prima vera cotta musicale con Nick Cave , un amore dannato che mi ha trascinata nel post punk e nel folk noir.

La mia cultura musicale è cresciuta da allora, i miei gusti sono vasti e amo saltellare attraverso generi musicali talvolta contrastanti e inusuali.

Sono fermamente convinta che ognuno di noi sia dotato di una sorta di arpa interiore che vibra quando una certa melodia , un certo ritmo si fa sentire e quando la mia arpa suona in armonia perfetta , io dipingo, non importa cosa ma dipingo.

NEL 2015/16 ho cominciato a dipingere corvi, corvi, corvi.

Era in fissa con i corvi e con la Dea Morrigan, una figura mitologica celtica davvero affascinante che in quegli anni mi ha dato una scossa potente, ha causato un terremoto oserei dire dentro la mia testa e da quel momento ho sentito una necessità di creare in modalità Brain off.

Ad un certo punto non ci dormivo la notte , chiudevo gli occhi e vedevo alberi, radici rosse come vene , tronchi come fasci muscolari ritorti, crescevano, si arrotolavano a figure umane oppure figure  che sorgevano come alberi dai tronchi Rossi e neri, scenari apocalittici e schizzi di colore.

La musica ancora una volta mi è  venuta in soccorso.

Una band che conoscevo ma che non avevo mai ascoltato seriamente, tutto d’un tratto suonava in perfetta armonia con la mia anima ed ho trovato la pace.

Da quel momento i New Model Army hanno mosso i miei pennelli ma non solo, da allora ho iniziato a viaggiare per vederli dal vivo, e nel frattempo ho iniziato a viaggiare anche con i quadri perché avevo capito che la via giusta era presentarli ad un mondo che li avrebbe capito era quello di partecipare ai festival e alle fiere con la musica e l’atmosfera  giusta.

Loro amano collezionare chilometri esattamente come me. 

Da 5 anni RED RIGHT HAND WORKSHOP partecipa con il suo Art Stand ad eventi Italiani ed Europei tra i più importanti di genere Gotico, Pagano, Fantasy ed Esoterico.

Quando sono in fiera, c’è la musica c’è euforia, c’è il pubblico giusto e mi piace pensare che i quadri si ubriacano di vita e di storie.

Quello è il momento magico per me, quando I miei quadri suonano per me.

Il nome RED RIGHT HAND WORKSHOP rievoca ovviamente Nick Cave , il mio primo amore musicale, prima musa forse.

Fu un ragazzo americano che mi disse “ vedo i tuoi quadri e sento suonare Red Right Hand “ nella testa e me lo disse proprio mentre realizzavo una gargolla ad inchiostro su carta, una copia dal vero di una statua che stavo realizzando per una rassegna pittorica promossa dal C.A.U.S. di Torino : ARCIDIAVOLI E SATANASSI era il tema, avremmo poi esposto ad Halloween 2016 presso la sede del Circolo degli Artisti di Torino con una collettiva.

Ascoltate bene: io dipinsi l’anima gargolla, l’americano mi parlò di Red Right Hand , spedii la gargolla al mio all’epoca nuovo amico calligrafo Stefano Gelao che senza sapere nulla di me e dei miei gusti musicali scrisse questo brano estrapolato dal Paradise Lost di Milton:

Quando l’opera tornò in mio possesso e vidi la citazione pensai che era il destino.

Dedicai la mia attività a quel passo del poema di Milton.

Elisa Lo Presti
Elisa Lo Presti

Sono passati 5 anni e io continuo a collaborare con lo Scriptorium Amanuense, spesso creiamo opere inedite, qualche volta accetto commissioni.

Questa è la storia di me e di Red Right Hand workshop… il resto lo lascio raccontare ai miei quadri.

Elisa RRH

Red Right Hand Workshop

Benvenuti!

Mi chiamo Elisa e questo è il mio mondo creativo paradisiaco e infernale , brucia a volte come il ghiaccio e può emanare una luce nera acciecante.

Questo è il mio nuovo sitoweb e tu sei il benvenuto qui
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