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Stampe in arrivo!

Stampe 03-2021

Edizione FINE ART a tiratura limitata !!!

Per festeggiare il mio quinto anno di produzione artistica nonchè il quarto anniversario della carriera fieristica ho deciso di produrre una serie limitata di stampe in FINE ART !

Ho selezionato quattro dei miei quadri !

la seduzione della bestia RRH057-2020
la seduzione della bestia RRH057-2020

La seduzione della Bestia

Disponibile nei formati:

A2 (59,4 x 42 cm) : 70 Euro

Spirit of the forest rrh004-2021
Spirit of the forest rrh004-2021

Spirits of the Forest

Disponibile nei formati:

A2 (59,4 x 42 cm) : 70 Euro

A3 (29,7 X42) : 45 Euro

Olandese volante rrh003-2021
Olandese volante rrh003-2021

Olandese Volante

Disponibile nei formati:

A3 (29,7 X42) : 45 Euro

Demeter RRH006-2020
Demeter RRH006-2020

Demeter

Disponibile nei formati:

A2 (59,4 x 42 cm) : 70 Euro

A3 (29,7 X42) : 45 Euro

Disponibili 20 pezzi per formato!

I primi 10 ordini riceveranno un piccolo omaggio extra!

Le stampe saranno numerate e verrà fornito il certificato di stampa originale ;

Sconto del 10% acquistando 4 stampe;

Spese di spedizione GRATIS per l’italia per ordini superiori a 100 euro.

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Stampe su Pergamena

Pregiate stampe artistiche di opere Realizzate in collaborazione con Scritto a Mano

Un anno fa avevo promosso la stampa del Medico della Peste con l’Offerta pandemia 2020.

Quest’anno ripropongo allargandola a tre articoli:

Serigrafie uniche realizzate in collaborazione con Scritto a Mano!

Sono rimaste 7 copie per Stampa!

Prezzo :

35 Euro x 1 stampa

65 Euro x 2 stampe

90 Euro x 3 stampe

Spese di Spedizione gratuite da 65 Euro!

Offerta valida fino ad esaurimento scorte!

medico-della-peste-stampe-rrh001-2017
medico-della-peste-stampe-rrh001-2017

Il Medico della Peste

Formato A3 : 35 Euro

lenore-rrh002-2017
lenore-rrh002-2017

paolo-e-francesca-stampe-rrh001-2018
paolo-e-francesca-stampe-rrh001-2018

Paolo e Francesca

Formato A3 : 35 Euro

Per ordini e info

Elisa RRH

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Spirits of the Forest

Spirit of the forest rrh004-2021

L’importanza della cornice e la pittura emozionale

Spirit of the forest rrh004-2021
Spirit of the forest rrh004-2021

Sono circa 10 giorni oramai che per l’ennesima volta mi ritrovo in lockdown, ebbene si, il piccolo paesetto in cui vivo nella campagna torinese è bloccato .

Questa volta non mi faccio fregare ! non costruirò un altro pollaio come successe a marzo 2020!

Questa clausura forzata non è da me! io sono un animaletto da viaggio e dopo un anno di questa vita inizio ad accusare i colpi.

Per fortuna la Musica, mia eterna Musa mi aiuta in questi casi a svuotare la mente e mentre dipingo tutto sparisce: il Covid 19, la politica, l’economia .. solo immaginazione a ritmo di musica.

Pochi giorni fa è uscito il nuovo singolo di Justin Sullivan dei New Model Army, mia band preferita in assoluto e mia prima Musa artistica .

Justin è un poeta, un cantautore, un cantastorie pazzesco e visionario e per me ascoltare la sua musica mi dà un senso di pace unico davvero.

Quando ho voglia di dipingere ma non so cosa dipingere metto il pilota automatico : musica, fondo nero e pennelli grandi . E comincio completamente a caso a sporcare di grigio acquoso il fondo nero finchè non esce un ombra, un qualcosa che mi può dare il LA e cominciare a raccontare una storia .

La storia di Spirits of the forest comincia da una macchietta bianca che ricordava un cervo accovacciato, poi un albero, poi un altro cervo accovacciato. “Cervi bianchi come spiriti” ho pensato, eterei. Ma due cervi non avevano senso e così è uscito il terzo e dietro a lui la tela nerissima mi ha suggerito un altro albero in ombra e sull’albero di nuovo una macchia bianca ma stavolta sembrava un lupo e in poco più di 20 minuti avevo abbozzato una scena con un pennello da 12.

A questo punto , quando ho le idee chiare comincio a rifinire e a far ballare i pennelli piccini , io uso i Borciani e Bonazzi che trovo siano i migliori pennelli in assoluto.

Da questi pennellini sono usciti filamenti, puntolini, lame di luce, lame d’ombra e poi un piccolo personaggio scuro al centro, il dio della Foresta credo. La Luna infine ha chiamato la Notte, il personaggio della mia serie di quadri “Night” di cui ho già all’attivo 4 versioni.

Ecco come nasce un quadro emozionale in casa RRH.

E poi c’è La cornice.

Avevo questa cornice vecchia , tutta grigio-beige , l’ha recuperata mia nonna qualche mese fa.

L’ho pulita e non era un granchè ma sotto lo sporco le applicazioni dorate erano molto carine e leggere sebbene abbastanza logore; ho deciso di non ridorarle ma di far risaltare lo scintillio di quell’oro vecchietto e flebile mettendolo in contrasto con fondi neri nerissimi. E il gioco è fatto !

Che ve ne pare?

Se ci pensate bene, la cornice è una cosa importantissima ! La cornice è l’elemento che lega un luogo in un mondo REALE, casa nostra, ad un mondo IRREALE, ciò che è dipinto! La cornice giusta ci permette di saltare nel mondo della fantasia, la cornice sbagliata troppo nuova, troppo sottile, troppo spessa, blocca il salto e la nostra esperienza emotiva di quando guardiamo un quadro ne risente.

Ci avevate mai pensato?

Cerco di fare del mio meglio per dare al mio quadro la cornice che si merita e molto spesso ci metto anche un sacco di tempo a sistemarne una vecchia ma il risultato mia appaga moltissimo.

Ed è divertente!

Elisa RRH

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Olandese Volante

Olandese volante rrh003-2021

Ricominciamo dal mare

Il mare e’ come il veleno, una volta entrato nel sangue, non esce più

Olandese volante rrh003-2021
Olandese volante rrh003-2021

Immaginatevi la notte, la luna piena e il mare in tempesta.

Immaginate di essere il Capitano della nave

Quella strana nebbia notturna ti confonde, non riesci a vedere la costa..

Ad un tratto finalmente eccolo: il faro! La scogliera! Siamo a casa dici al tuo equipaggio urrá!

In quell’esatto momento senti un rumore sordo… una bassa vibrazione .. rumore di legni che scricchiolano

Il vento che sta soffiando a poppa tutto ad un tratto cambia direzione

Si crea un’innaturale vortice

Ma quell’odore… quell’odore ti preoccupa Capitano..

Che cos’è? Odore di marcio, di putrefazione.

Odore di un tempo non attuale e subito un presagio!

Da sopra la costa sbuca dalla nebbia l’Olandese Volante, non è possibile!

Quella nave fantasma appare di giorno con la Fata Morgana! Non può esistere di notte!

Non hai dubbi, è l’Olandese

Le vele insozzate da putrido liquame viscido sono gonfie del vento che sta volta spira dalla sua di poppa

L’Olandese, è lui… lui vola

In un attimo, Capitano, in un attimo hai compreso che la tua ora è arrivata. Forse…

Olandese volante rrh003-2021
Olandese volante rrh003-2021

Lo avevo annunciato da qualche mese, da quando il mio Demeter ha salpato l’ancora dal porto del mio laboratorio : non posso stare senza navi!

La mia passione per il mare è cosa nota tra quelli che mi conoscono e mai come quest’anno ne ho sentito così tanto la mancanza.

Ho passato la mia infanzia a girare porti e fiere sulle barche perchè mio padre ha sempre avuto questa passione e ho imparato ad amare le barche a vela sebbene io patisca tantissimo il maldimare ahaha

I grandi vascelli mi commuovono, letteralmente mi salgono le lacrime agli occhi quando ne vedo uno anche all’orizzonte , mi danno una sensazione di libertà, di potenza.. e poi hanno sempre dei nomi bellissimi, non trovate?

Ebbene, tutte le mie navi 2020 e 2019 son partite e a me tocca ricostruire una flotta! e perchè non partire da un vascello fantasma leggendario?

“Secondo il folclore nordeuropeo, l’Olandese Volante sarebbe un vascello fantasma che solca i mari in eterno senza una meta precisa e a cui un destino avverso impedirebbe di tornare a terra. Il vascello verrebbe spesso avvistato da lontano, avvolto nella nebbia o emanante una luce spettrale. I marinai della nave sarebbero fantasmi che tentano a volte di comunicare con le persone sulla terraferma” (cit. https://it.wikipedia.org/wiki/Olandese_Volante ).

La storia è stata in seguito reinterpretata e resa celebre in tutta Europa da Richard Wagner, con l’opera L’olandese volante (1841), e dallo scrittore Washington Irving con The Flying Dutchman on Tappan Sea (1855). Inoltre l’Olandese Volante veniva già citato brevemente nel decimo capitolo del romanzo Storia di Arthur Gordon Pym di Edgar Allan Poe, pubblicato nel 1838. (fonte : https://it.wikipedia.org/wiki/Olandese_Volante ).

Come sempre son partita da un fondo nero acrilico e da qualche macchia grigiastra che è subito diventata nebbia .

Dalla nebbia ci ho visto una prua e da lì con naturalezza è uscito l’Olandese.

Quando finisco di dipingere mi fermo un giorno e poi lo riguardo per capire cosa mi ha portato a raffigurare quella scena.

Posso interpretare questo quadro come una metafora di ciò che sta succedendo ora: la nave che prima si sente spersa e poi vede la Luce del faro, la speranza del lieto fine imminente , la fine di un turbolento viaggio -il nostro stramaledettissimo Covid19– e poi all’improvviso una minaccia ti impedisce di raggiungere il tuo obiettivo! ti travolge come un enorme vascello che spunta dalla nebbia e distrugge i tuoi sogni, i tuoi progetti, la tua vita.

Per la prima volta devo dire che ho pensato di aver dipinto un quadro dal significato negativo – la negatività è cosa che non mi appartiene – ma poi se ci fate caso ci sono gli elementi di salvezza : c’è il faro , c’è la Luna piena e c’è una parte di cielo stellato.

Olandese volante rrh003-2021
Olandese volante rrh003-2021

La nave affonda ma siamo in acque basse a pochi metri dalla costa .

Il mio Olandese vuole raccontarci di quanto questo periodo ci stia provando e di quanto dobbiamo ancora tribolare probabilmente per ottenere la salvezza ma possiamo farcela perchè vediamo la terra sicura!

Perciò Marinaio, nuota perchè qui non si molla !

Elisa RRH
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La Danza Macabra

danza macabra rrh001-2021

La tempera all’uovo alla maniera di RRH

danza macabra rrh001-2021
danza macabra rrh001-2021

Da tempo meditavo di prendere in mano una tecnica che per motivi di studio avevo maneggiato molti anni fa.

Erano gli anni dell’Accademia di Belle Arti, l’Albertina di Torino per la precisione durante il primo anno del corso di Restauro durante il seminario per il corso sull’affresco .

Avevo usato l’uovo per la realizzazione dei cartoni preparativi all’affresco e solo un paio di volte ancora poi per realizzare copie di Icone.

 Lì soprattutto ho imparato ad apprezzare la tempera e la doratura a guazzo .

Dicevo quindi che da anni volevo riprovare ma per un motivo o per l’altro avevo sempre rimandato. Fino ad ora.

Il quadro che ho realizzato è una Danza Macabra molto grande , con la cornice siamo a 70 cm x 140 cm , soggetto e supporto si prestavano molto bene a questa tecnica e così ho deciso di provarla.

Ho voluto seguire abbastanza fedelmente le indicazioni di Cennino Cennini che nel 400 aveva dedicato alla tempera all’uovo un lungo capitolo al quale anche al giorno d’oggi tutti fanno riferimento. 

 Il supporto 

Ho tagliato le mie tavole di pioppo lamellare da inserire in queste vecchie cornici dorate e ci ho messo un bel po’ devo dire.

Nel frattempo avevo messo a gonfiare in acqua i grani di colla organica che poi ho riscaldato a bagnomaria  e ho ottenuto la mia bella e puzzolente colletta che ho applicato a pennello su fronte retro e fianchi del mio supporto ligneo. 

Successivamente ho imbibito la tela di cotone con la colletta e l’ho applicata prima sul fronte facendola aderire molto bene e poi sui fianchi.

Per finire ho teso la tela sul retro e ho rifinito con abbondante colla per fissarla bene. 

Due giorni dopo ho preparato nuova colla che stavolta ho unito al gesso di Bologna e ho preparato il fondo con 8 mani stese a pennello.

Ad asciugare ci ha messo 3 giorni .

Successivamente ho carteggiato con la carta seppia per ottenere una superficie liscissima .

Il medium a uovo e i pigmenti 

Ci sono tantissime ricette per costruirsi un buon medium a uovo, la ricetta “madre” ovvero quella originale che i monaci usavano per dipingere i codici miniati prevede l’utilizzo del solo rosso d’uovo, qualche goccia di latte di fico e una goccia di miele .

Io il latte di fico non lo avevo, difficile in inverno oltretutto rimediarlo, quindi ho sperimentato la versione uovo e gocce d’aceto – orribile come odore – ; uovo e grappa ; uovo e gomma arabica . Si usa sempre anche un po’ di acqua distillata e se bisogna usare il blu oltremare, meglio scegliere grappa o alcol perché l’avete lo ossida .

Il blu non lo uso praticamente mai, la mia tavolozza minimale è composta da neri, bianco di titanio, biacca, seppia, terra d’ombra naturale, terra di Siena bruciata e naturale, caput mortum e rosso di Cadmio scuro.

È stato fondamentale usare dei pennelli di qualità superiore . Io li uso comunque sintetici ma devono essere super pennelli! Un po’ di tutte le taglie ovviamente ma sicuramente con l’uovo vincono i pennelli tondi dal n°3 in giù fino almeno allo 0000. 

L’esecuzione 

Qui qualche mio professore mi avrebbe tirato un cazzotto volentieri . Perché? 

Perché io ho fatto un bel disegno preparativo , lo giuro, magari non dettagliatissimo ma si, lo avevo fatto e l’ho riportato sulla mia bella tavola e poi non ho seguito praticamente nulla di ciò che avevo disegnato . MALE

Pare sia molto sbagliato come metodo, lo so, perché è una tecnica questa che va progettata e poi eseguita…. se la vuoi usare come la usavano gli antichi ovviamente .

L’amico Amanuense mi disse una volta che i monaci miniaturisti non mescolavano mai i colori tra loro perché l’atto di mescolare aveva un qualcosa di simile all’atto sessuale 😆 che strani i monaci.

I miei colori hanno fatto delle orge quindi 😜😆😆

Ho costruito l’immagine partendo dalla scenografia e da lì è venuta fuori la scena:

Un chiostro in rovina che sorge ai piedi di una montagna è il teatro che ospita la Danza dei Morti

La Luna d’oro fa risplendere le stelle nel cielo nero.

La montagna buia è punteggiata da lumini di una processione infinita che pian piano scendono giù tra i boschi neri e giungono sulla scena principale: 

Qui vediamo molti personaggi che interagiscono tra loro , alcuni musici , alcuni ballerini. 

Al centro il Re sembra confuso mentre uno scheletro senza sudario- ho voluto rappresentare qui la Morte come nuda e semplice verità- gli ghermisce la mano inanellata mentre a sinistra un altro scheletro si allontana dimenticandosi la mano in mano al Re. 

Subito a sinistra dello scheletro monco ci sta l’amanuense Scritto a Mano – Scriptorium Amanuense nella sua posa marziale d’orgoglio mentre mostra il suo primo Rotolum – quasi vergine – ed è ritratto con il suoi abiti preferiti. 

Altri personaggi popolano il lato destro del dipinto, i morti si scambiano una clessidra gocciolante sangue mentre la Giustizia armata di spada d’oro e bilancia , tenta di fuggire da ciò che sta succedendo più a sinistra ma l’amico Doctor Plague – il Medico Covidio ormai onnipresente- la invita a guardare: il Papa in catene d’oro china il capo e offre la sua santità al Frate con il saio ridotto a brandelli che con soddisfazione gli fa vedere cosa ne pensa della sua croce.

Nella parte alta del dipinto ci sono gli Arcieri , due dei quali a cavallo, e le due Tristi Mietitrici che aiutate da un Corvo forniscono l’illuminazione alla scena .

A destra in alto , vicino alla luna ci sono io con i miei corvi intenta a dipingere la scena . 

Ecco io ero partita cercando di usare i colori nella maniera più tradizionale possibile e invece alla fine non ho resistito e ho un po’ “piegato” la tempera all’uovo al mio stile. 

Lunga preparazione , lunga esecuzione ma che dire… io mi sono divertita tanto! Penso che questa tecnica si presterà benissimo su alcuni dei miei soggetti preferiti.

Secondo voi? Quali sono i soggetti che potrei realizzare a Tempera all’uovo?

Elisa RRH
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Il filo rosso del destino

Il filo rosso del destino RRH037-2020

The production of RRH sometimes passes through the artistic commission and I think it is fair to address this topic in a serious and in-depth way.

When I am contacted to discuss a commission, usually via the web or social networks, I often don’t know the other person, I don’t know anything about him/her; then they often ask me to paint something to give as a gift, as in the case of this painting, and clearly it becomes complicated, as I have to put in something more than usual.

So, empathy comes into play.

Il filo rosso del destino RRH037-2020
Il filo rosso del destino RRH037-2020

The client asks me for a subject or a theme and, to develop it, I need to enter the mind of this person to create an atmosphere.

So, we start talking about art, music, experiences, we talk about many things and, if we get in tune and I start to create a shared imagination, I decide whether I will be able to meet their expectations or not, because I like to put in the paintings stories and my emotions and the ones whose those who requested the work.

It is not easy and occasionally I decide that I am not the right person to do that: I think sometimes it is a great form of respect even to refuse and address them to those who, in my opinion, could satisfy the request in a better way.

In the case of this painting, we immediately got in tune.

Il filo rosso del destino RRH037-2020
Il filo rosso del destino RRH037-2020

I will not obviously tell you the story behind it, out of respect for the client and the third person to whom it was eventually given: it is a story of personal emotions and I will keep his creative conception for me; but while he was talking and telling his story, my mind created a series of images and sensations that led me to create this subject.

This is my way of working with commissioned works: inside them you can find me, but also “other”, and I think it’s wonderful to create mental synchrony with people I often don’t know.

Elisa RRH

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Die Toteninsel

Die toteninsel RRH034-2020

For some time, I had been thinking about proposing my own re-interpretation of this painting, of which the author himself produced various versions.

At first, I thought of a quote and sketched the island on the horizon of a black sea: I wanted it to be there, to represent a point of arrival, a destination for someone who, in the foreground, would slowly approach on a boat; but the more I sketched out, the more the island grew, I could not center the size and it grew and grew.

When I finally felt satisfied, I didn’t realize that she had taken the whole table and, as is my custom, I let her be in charge and from a quote it became a tribute.

Die toteninsel RRH034-2020
Die toteninsel RRH034-2020

My “Die Toteninsel” – I like to call it by its name in the original language – towers mightily over in the middle of the black sea that reflects a red and cloudy sky, as if it were about to rain blood soon; but the gray stone of the rock refuses to accept that reflection and maintains its cold otherworldly flash.

The gray walls of rock surround a dense thicket of darker than normal cypresses: they do not reflect the light, but absorb it and stand upright and judging. They represent the element that has always captured my eye: the dark, the unknown.

The island appears gloomy and disturbing also for another detail: the climbing red ivy that seems to be groping it like a parasite that come from who knows where and this is a quote from “The War of the Worlds” by H.G. Wells that I had recently re-read.

Die toteninsel RRH034-2020
Die toteninsel RRH034-2020

That climbing plant has always impressed me, it’s a kind of “Red Death” if you think about it. He is often seen along the walls of abandoned houses or tangled in dead trees and light poles, he suffocates the banks infested with brambles, coloring the hill with that anomalous dry red and gray that makes me think of the imminent arrival of winter.

Böcklin was so obsessed with the “Island of the Dead” theme that he painted it 5 times.

Die toteninsel RRH034-2020
Die toteninsel RRH034-2020

The first version seems to be titled “A quiet place”, then changed the title.

In fact, what the painter’s Island of the dead conveys to a feeling of restless tranquility.

Although, that subject does not “ring” to my ears when I look at it, I only hear silence and every now and then we all need silence, that’s why I like it.

Calm, silence.

I can’t match either my version to a musical mood, but while Böcklin communicates tranquility, calm and silence to me, mine communicates a silent restlessness, an omen…

Die toteninsel RRH034-2020
Die toteninsel RRH034-2020

These days the painting will be varnished and framed and will finally be ready to go.

I liked measuring myself with the classic themes and I think it won’t be long before the next tribute.

Do you have any suggestions?

Which painting would you like to see reinterpreted in RRH style?

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Barabba

Barabba RRH015-2020

Barabba is a raven born by mistake.

I had a whole other thing in mind, I swear.

I had this frame and a plywood board of the exact size.

The two were perfect together, but the tablet was treated with a very thick layer of glue.

I painted the background red and I already had my doubts because it didn’t dry well.

Barabba RRH015-2020
Barabba RRH015-2020

When it was time to draw the raven, I realized that the color was dripping: a surface too smooth, damn!

As I usually do, I abandoned the initial subject and let this water-repellent support decide.

Result: Barabba.

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Santa Macabra Muerte

Santa Macabra Muerte RRH036-2020

The “Santa Macabra Muerte” is a piece that I adored making, I enjoyed doing it!

I love the contrast between the sheer/textured black and white and the golden background.

Santa Macabra Muerte RRH036-2020
Santa Macabra Muerte RRH036-2020

The idea was to have a bright background but as I often do, I “killed” all that light by curbing it with a black haze and allowed only a few rays to shine.

The frame is old, it was completely covered with brass and some parts were missing.

Santa Macabra Muerte RRH036-2020
Santa Macabra Muerte RRH036-2020

I cleaned and then repainted the frame and then veiled it with red.

I liked the result very much and I think I will often use this finish for the frames.

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Sleep Well

Sleep Well RRH035-2020

A rainy Sunday afternoon, autumn by now begun … I was very sleepy, and to overcome it I painted a sleeping woman.

The room is illuminated by the inevitable lunar presence that reveals hidden presences in the shadows.

Sleep Well RRH035-2020
Sleep Well RRH035-2020

Who are those presences?

Are they malicious or benevolent?

The spectator decides and interprets the scene and is personally called to unravel the mystery of the painting.

 I recovered an old canvas as I often do, painted with materic acrylic; it was an abstract.

In these cases, I use the old painting as a preparation.

Sleep Well RRH035-2020
Sleep Well RRH035-2020

The frame, recovered too, was gilded and contained a gilded oval in its turn with the image of a Madonna.

I cleaned the frame, applied the silver leaf, and then, not satisfied, I preferred to apply a patina with the color first black and then red to resume the dark tones of the painting.