La Leggenda del filo rosso

Quando il quadro viene commissionato

Il filo rosso del destino (運命の赤い糸 Unmei no akai ito?) è una leggenda popolare di origine cinese diffusa in Giappone. Secondo la tradizione ogni persona porta, fin dalla nascita, un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra che lo lega alla propria anima gemella.Il filo ha inoltre la caratteristica di essere indistruttibile: le due persone sono destinate, prima o poi, a incontrarsi ….

Acrylic and silver leaves on board
40 x 40 cm
Old frame

 

Buongiorno, oggi vi parlo di questo quadro, la Leggenda del filo Rosso. Quest’opera mi è stata commissionata qualche tempo fa ed è un ottimo esempio per raccontarvi come gestisco la questione “ commissioni” . Quando si tratta di dipingere si gioca sempre su emozione e subconscio, qualsiasi pittore anche il più accademico e realista ci mette dentro un pezzo della sua anima, un qualcosa di fortemente legato alla sfera delle emozioni che neanche lui a volte conosce e più egli cerca di nascondere e non far uscire quella parte del sua parte nascosta, più quella ribolle ed esplode emergendo nella potenza della vibrazione della pennellata. Questo fenomeno è facilmente comprensibile nell’arte astratta ma in realtà è presente anche in quella figurativa fino al realismo e può essere presente ma non facilmente interpretabile nell’iperealismo genere che ammetto di non apprezzare ma questa è solo la mia opinione.
Quando mi viene proposta una commissione devo sempre pensare a questo fenomeno perchè se c’è una cosa che non riesco proprio a fare è nascondere o limitare l’esplosione della ma emotività, oddio mi correggo… in parte ci riesco anche applicando i principi base della tecnica e in quel caso può uscire un buon lavoro accademico; questo lo faccio quando mi metto alla prova ed esco dal mio campicello seminato😅. Cosa faccio quando mi viene richiesta un’opera su commissione?  Semplicemente parlo con chi mi ha fatto questa richiesta in primis sul soggetto SE mi viene richiesto un soggetto specifico e poi parlo di altro, cerco di capire l’emozione che ha mosso quella persona a farmi questa richiesta, lo stato d’animo.. la storia.. il mood in sostanza. E quindi capisco se posso o non posso soddisfare quel desiderio e se è si è perché ho trovato feeling con il committente , lui/lei mi parla e io “vedo” e dipingo.  Questo è bellissimo , talvolta molto liberatorio, magico direi.
Mi è capitato di rifiutare commissioni? Si , è capitato un paio di volte quando la richiesta era troppo castrante e lì ho ritenuto che RRH non avesse la possibilità di esprimersi affatto

Il quadro che vi ho portato come esempio e di cui non vi racconterò nulla della sua genesi  visto il preambolo che vi ho appena fatto è un esempio di quando il feeling c’è e dipingere è stato un momento davvero liberatorio e penso di avercene messa tanta di emozione qui.

Ogni quadro che realizzo per me è prezioso perchè scopro qualcosa di nuovo su di me… quale parte di Elisa quindi è raccontata nel quadro? Io l’ho scoperto alla fine 😊😇😜

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